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Io e TE  
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SICKMAN' S GUESTBOOK


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Per favore solo commenti testuali - niente glitter o disegnini o roba simile.

Edgar Allan Poe.
19/1/1809 - 7/10/1849

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ciao egi come va? bacioni monia
Jan. 29
Il tuo blog è qualcosa di meraviglioso...complimenti davvero! :)
Dec. 1
Il tuo blog ti rappresenta perfettamente...
 
Nov. 26
M Swrote:
Greetings from your brother in crime....
Back to the real life now.
 
Saluti da Olanda !!!
Sept. 1
martinawrote:
ciao passavo di qui e ti lascio un saluto.
 
 
......no scherzo!!!!ahahah.. è che ormai scrivono tutti cosi!!!!...no in verità è che ho visto che hai apprezzato il mio commento al post sul "dolore" di Pavese....ahahahah!!!!
Ciao ciao egi!...dalla donzelletta del volgo ;)
June 4
January, 2009

State Ascoltando...Death Wispered a Lullaby...

Death Wispered a Lullaby - Opeth

 

 

Out on the road there are fireflies circling
Deep in the woods, where the lost souls hide
Over the hill there are men returning
Trying to find some peace of mind

Sleep my child


Under the fog there are shadows moving
Don't be afraid, hold my hand
Into the dark there are eyelids closing
Buried alive in the shifting sands


Sleep my child

Speak to me now and the world will crumble
Open a door and the moon will fall
All of your life all your memories
Go to your dreams, forget it all


Sleep my child

 

 

La morte sussurrò una ninna nanna

 

 

Fuori sulla strada ci sono lucciole che volteggiano
Nel profondo del bosco,

dove si nascondono le anime perdute
Sulla collina ci sono uomini che stanno ritornando
Cercando di trovare un po’ di pace

Dormi bambino mio

Sotto la nebbia ci sono delle ombre in movimento
Non spaventarti, tieni stretta la mia mano
Nel buio ci sono palpebre che si chiudono
Sepolte vive nel continuo cambiamento*

Dormi bambino mio

Parlami ora e il mondo crollerà
Apri una porta e la luna cadrà
Tutta la tua vita, tutte le tue memorie
Vanno nei tuoi sogni, dimenticati tutto

Dormi bambino mio

 

December, 2008

A dream within a dream - E.A.Poe

 


A Dream Within A Dream
 

 

 

 

Take this kiss upon the brow!
And, in parting from you now,
Thus much let me avow-
You are not wrong, who deem
That my days have been a dream;
Yet if hope has flown away
In a night, or in a day,
In a vision, or in none,
Is it therefore the less gone?
All that we see or seem
Is but a dream within a dream.

I stand amid the roar
Of a surf-tormented shore,
And I hold within my hand
Grains of the golden sand-
How few! yet how they creep
Through my fingers to the deep,
While I weep- while I weep!
O God! can I not grasp
Them with a tighter clasp?
O God! can I not save
One from the pitiless wave?
Is all that we see or seem
But a dream within a dream?

 

Un sogno dentro un

 sogno

 

 

Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potro' trattenerli con una stretta piu' salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?

 

November, 2008

_

Questa è la vostra occasione per sfogare i vostri insulti piu spinti:). Questo messaggio è rivolto sopratutto a chi mi conosce di persona, ma anche chi passa occasionalmente da qui: cosa pensate del sottoscritto?  che tipo di persona pensate che io sia? feel free to write...
November, 2008

A colei che è troppo gaia

Bello il tuo capo, il gestire, l'aspetto,
Come un bel paesaggio; sul tuo volto
Il riso giuoca come fresco vento
In un limpido cielo. Il malinconico
Passante che tu sfiori è abbacinato
Dalla salute che, come luce,
Ti sprizza dalle braccia e dalle spalle.

I sonanti colori di cui spargi
Le tue tolette, ispirano ai poeti
L'immagine di un balletto di fiori.
Sono l'emblema, queste pazze vesti,
Del variopinto tuo spirito: folle
Di cui son folle, t'odio quanto t'amo!

Qualche volta, in un bel giardino, dove
Trascinavo la mia atonia, ho sentito
Il sole lacerarmi il petto, come
Un'ironia; la primavera e il verde
A tal punto umiliarono il mio cuore,
Che su di un fiore punii l'insolenza
Della natura. E così, una notte,
Appena suona l'ora del piacere,
Verso i tesori della tua persona
Vorrei strisciare, da vile, in silenzio,
Per castigarti la gioiosa carne,
Per schiacciare il tuo seno perdonato,
E infliggere al tuo fianco stupefatto
Una profonda, una larga ferita:
Vertiginosa dolcezza! Attraverso
Le nuove labbra, più splendenti e belle,
Infonderti, sorella, il mio veleno!

Questa poesia è dedicata a tutte voi che ostentate felicità e solarita ad ogni costo...e che siete tutte fatte con lo stampo, non mi stupirei aveste il codice a barre da qualche parte...

October, 2008

Il mondo è una mia rappresentazione...semplicemente una verità

A. Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, I, 1

 

“Il mondo è la mia rappresentazione”: ecco una verità che vale in rapporto a ciascun essere vivente e conoscente, anche se l’uomo soltanto è capace di accoglierla nella sua coscienza riflessa e astratta: e quando egli fa veramente questo, la meditazione filosofica è penetrata in lui. Diventa allora per lui chiaro e certo che egli non conosce né il sole né la terra, ma sempre soltanto un occhio, che vede un sole, una mano, che sente una terra; che il mondo, che lo circonda, non esiste se non come rappresentazione, vale a dire sempre soltanto in rapporto ad un altro, a colui che lo rappresenta, il quale è lui stesso. Se mai una verità può venire enunciata a priori, è proprio questa: perché essa è l’espressione di quella forma d’ogni possibile ed immaginabile esperienza, che è piú universale di tutte le altre, piú del tempo, dello spazio e della causalità; dato che tutte queste presuppongono appunto quella. E se ciascuna di queste forme, che noi abbiamo riconosciute tutte come altrettanti particolari modalità del principio di ragione, vale solo per una particolare classe di rappresentazioni, la divisione in oggetto e soggetto è invece forma comune di tutte quelle classi, è quell’unica forma sotto la quale qualsivoglia rappresentazione, di qualsiasi natura, astratta o intuitiva, pura o empirica, è possibile e pensabile. Nessuna verità è dunque piú certa, piú indipendente da ogni altra, meno bisognosa di una prova, di questa: che tutto ciò che esiste per la conoscenza, cioè questo mondo intero, è solamente oggetto in rapporto al soggetto, intuizione di chi intuisce, in una parola: rappresentazione. Naturalmente questo vale, come per il presente, cosí per ogni passato e per ogni futuro, per ciò che è piú lontano come per ciò che è vicino: perché vale anche per il tempo e lo spazio, nei quali soltanto tutto viene distinto. Tutto quanto appartiene e può appartenere al mondo, ha inevitabilmente per condizione il soggetto ed esiste solo per il soggetto. Il mondo è rappresentazione.

[...]

Solo dunque dal punto di vista indicato, ossia in quanto è rappresentazione, noi consideriamo il mondo in questo primo libro. Che, tuttavia, questa considerazione, nonostante la sua verità sia arbitraria, risulta evidente a ciascuno in virtú dell’intima riluttanza che egli prova a concepire il mondo soltanto come sua mera rappresentazione; anche se a questo concetto egli non può certo mai sottrarsi.  

 

Quote the raven...nevermore!

"Odiami, temimi, io sono colui che distrugge, ed il dubbio insinua come tarlo, nella fortezza che costruisti per come peste rifiutarlo, e disprezzar colui che per amor di verità il tuo dio rifugge."